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Che Cos’è Una Carta Di Credito?
Una carta di credito è un rettangolo di plastica con banda magnetica e chip che può essere associata o meno ad un conto e permette diverse operazioni, come ritirare denaro contante dagli sportelli automatici, aprire linee di credito o rateizzare gli importi dei pagamenti dovuti secondo i termini particolari di ciascun contratto. Questo è quanto sanno più o meno tutti circa le targhette che ci riempiono i portafogli. Quanto tuttavia possono dire di sapere come funziona il sistema di pagamento che sta dietro una carta di cresito?
Ebbene in pratica si tratta di un processo di autorizzazioni bancarie incrociate in cui tre soggetti si impegnano l’uno con l’altro. Il primo soggetto è detto ente emittente e si tratta della banca o comunque sia dell’azienda che mette in circolazione la carta di credito e stipula in varia forma contratti finanziari con i clienti cui concede in uso le carte stesse. L’ente esercente è il singolo esercizio commerciale (negozio, ristorante etc.) che aderendo al circuito di pagamento della carta si impegna concedere i propri beni e servizi non in cambio di contanti od assegni, ma in cambio della garanzia fornita dall’ente emittente che quest’ultimo salderà le spese dei suoi clienti, i quali poi rimborseranno l’ente esercente secondo le modalità previste dai loro contratti e solitamente con la maggiorazione di commissioni variabili. Il circuito di pagamento è l’azienda che gestisce la rete informatica attravers cui vengono inviate ed autorizzate le richieste di spesa dei clienti. Il sistema prevede l’impigo di terminali locali, detti POS (point of sale), che sono nient’altro che le macchine in cui inseriamo fisicamente le carte di credito quando facciamo un acquisto in un negozio. Di solito per una capillare diffusione dei POS sul territorio i circuiti di pagamento si affidano a società terze solitamente dette acquirer che poi partecipano delle commissioni sulle spese.
E’ da notare che i nomi con cui solitamente vengono chiamate le carte di credito non sono altro che quelli dei circuiti che ne permettono l’esistenza, ad esempio Visa, MasterCard, Diners, American Express, JCB e China Union Pay (CUP)
Breve Storia Delle Carte Di Credito
Tutto cominciò neo 1730 quando un certo Christopher Thomson introdusse per la prima volta il pagamento rateizzato. Thomson vendeva mobili e la sua iniziativa era rivolta ai supi clienti, ma ebbe un successo eccezionale, finchè nel 1914 la Western Uninon cominciò a distribuire ai suoi migliori clienti delle carte metalliche che davano loro il diritto di rateizzare i pagamenti. Nel giro di quindici anni sia la General Petroleum e la AT&T adottarono l’idea e questo sistema di fideizzazione si diffuse velocemente, anche se le dilazioni erano applicate solo ai servizi offerte dalle aziente emettitrici. La prima vera carta di credito può essere considerata la Diners Club Inc. del 1950, che offriva i suoi servizi finanziari per una vasta gamma di beni e servizi, crando il primo vero circuito di pagamento. Di lì in poi la maggiore innovazione ebbe luogo nel 1958 quando la Bank of America intordusse la prima carta revolving, che permetteva sia la dilazione del pagamento che la sua rateizzazione, a scelta del cliente.
Tipi di Cate di Credito
I principali tipi di carte di credito sono la carta a saldo, quasi sempre offerta dagli istituti di credito all’apertura di un conto corrente. Permette di pagare quanto acquistato con un massimo di 45 gioni di dilazione e senza oneri; carta revolving, che dà la possibilità di rateizzare il pagamento di quanto speso ma con il pagamento degli interessi su quello che a tutti gli effetti risulta essere un finanziamento. Di solito è possibile rateizzare fino ad un tetto massimo di spesa detto fido, superato il quale si aggiungono spese ulteriori a carico dell’utente dette commissioni di massimo scoperto.
Le carte appenna menzionate possono anche essere carte co-branded, vale a dire emesse in collaborazione da due o più enti o aziende che cercano in questo modo di sfruttare ciascuna il bacino d’utenza dell’altra, possono essere a saldo o revolving. Infin ci sono le carte prepagate o debit card che possono essere ricaricate a pagamento e non attingono direttamente ai fondi di un conto sebbene spesso prevedano che il titolare sia comunque in possesso di un conto bancario.